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Debutto
in classifica: 15/10/83
Posizione di debutto: 157
Posizione massima: 17
Settimane totali in classifica: 111
Certificazioni RIAA:
21/1/84 – Disco
d'oro
7/02/84 – Disco di platino
1/9/85
– Multi platino (2x)
15/11/89 – Multi
platino
(3x)
15/5/97 – Multi
platino (4x) |
SHOUT AT THE DEVIL
è il secondo album dei Mötley Crüe.
Pubblicato dalla Elektra nel settembre del 1983, vende
200.000 copie in due settimane.
La copertina dell'album
ha un chiaro riferimento a quella di Van Halen, album di
debutto del gruppo di David Lee Roth e Eddie Van Halen. Vi è
però anche una versione alternativa, tutta nera con un
pentacolo di un nero più marcato e scritte rosso fuoco.
Shout at the devil
propone dodici canzoni più l'intro In the beginnin,
con la narrazione di Nikki Sixx: un'introduzione ad un album
i cui testi parlano di sesso, satanismo, violenza e
decadenza.
La track list comprende:
Shout at the devil, Looks that kill (di cui fu
girato un video tacciato poi di sessismo, ma i Crüe
affermano di averlo fatto per scioccare), Bastard
(che verrà inserita al quinto posto della Filthy Fifteen dal
PMRC, comitato statunitense capitanato da Tippy Gore che dal
1985 al 1998 ha svolto "opera di censura musicale"), God
bless the children of the beast (pezzo strumentale
scritto da Mick Mars), Helter Skelter (canzone
visionaria del 1968 di John Lennon e Paul McCartney, di
fatto la prima cover incisa dai Mötley), Red hot
(così old school), Too young to fall in love (altro
video, questa volta più cinematografico), Knock 'em dead
kid (dedicata al Dipartimento di Polizia di Los
Angeles), Ten seconds to love (secondo me il pezzo
più glam dell'album, ti immagini groupie e bottiglie di Jack
Daniels ovunque), Danger, Hotter than hell,
I will survive (che apre con un messaggio quasi
catartico, "The night will see the future", per poi
ritornare sui propri passi sfumando in un "Jesus is Satan"
cantato da Nikki e Tommy, in perfetto stile Mötley.
Attenzione, siamo prima
dell'era "Parental advisory: explicit content", ma i Crüe si
"premurano" di scrivere: "Caution: this record may contain
backward messages".
D'effetto la frase: "This album was recorded on Foster's
Lager, Budweiser, Bombay Gin, lots of Jack Daniels, Kahlua
and Brandy, Quackers and Krell, and Wild Women!"
Shout at
the devil
raggiunge la diciassettesima posizione della Billboard 200
album chart negli USA.
Monica
Mancini
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