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Monza, Stadio Brianteo
27-28/06/2009

 

 

Comunicato della LIVE - 9 Febbraio 2009


[... ] E veniamo al R-Stage che vedrà protagonisti nella veste di headliner The Saints Of Los Angeles, proprio loro: MOTLEY CRUE! Vince, Nikki, Tommy e Mick tornano al Gods e questa volta guidano il carrozzone del Cruefest che però sarà totalmente differente a quello visto in America.  
 [...] Infatti, l'altra band già confermata sul Cruefest Stage, sono gli attesissimi TESLA! Una band imperdibile, Jeff Keih e soci per la prima volta sul palco del Gods Of Metal! Da paura!
Le altre bands sono in via di conferma e saranno annunciate a breve.

 


 

Data e luogo del concerto
27 e 28 giugno 2009, Stadio Brianteo di Monza

Gruppi partecipanti (in ordine dell'headliners)
sabato 27 Giugno
L-STAGE
Heaven & Hell 21.15 - 22.45
Queensryche 18.15 - 19.30
Edguy 15.45 - 16.45
Epica 13.45 - 14.30
Voivod 12.05 - 12.40
Extrema 10.45 - 11.10

CRUE FEST STAGE
Motley Crue 23.00 - 00.30
Tesla 19.45 - 21.00
Lita Ford 17.00 - 18.00
Marty Friedman 14.45 - 15.30
Backyard Babies 12.55 - 13.30
Lauren Harris 11.25 - 11.50
  domenica 28 Giugno
L-STAGE
Dream Theater 21.15 - 22.45
Blind Guardian 18.15 - 19.30
Tarja 15.45 - 16.45
Paul Gilbert 13.45 - 14.30
Cynic 12.05 - 12.40
Black Dahlia Murder 10.45 - 11.10

R-STAGE
Slipknot 23.00 - 00.30
Carcass 19.45 - 21.00
Down 17.00 - 18.00
Mastodon 14.45 - 15.30
Napalm Death 12.55 - 13.30
Static-X 11.25 - 11.50

Infos
Prezzo del biglietto per un solo giorno 45,00Euro + prevendita
Abbonamento per entrambi i giorni 90,00Euro + prevendita
Apertura cancelli ore 10.00 - Inizio concerti ore 10.45

Risorse
Report by Outune
Recensione by Metallus
Recensione by BenzoWorld
Report by LongLiveRocknRoll
Recensione by ArtistsAndBands
Recensione by RollingStone
Report + foto by kronic
Foto by Ross Halfin
Report by A Sense Of Purpose
Recensione by TrueMetal
Report by Metallized
Recensione by Debaser
Recensione by MetalItalia
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Setlist
1 - Kickstart My Heart
2 - Wild Side
3 - Shout At The Devil
4 - Saints Of L.A.
5 - Live Wire
6 - Muthafaka Of The Year
7 - Don't Go Away Mad
8 - S.O.S.
9 - Primal Scream
10 - Girls, Girls, Girls
11 - Dr. Feelgood
encore
12 - Home Sweet Home


Le recensioni di voi fans:

Calda giornata in quel di Monza sabato 27 giugno per la calata degli Dei del Metallo.
Dopo le esibizioni dei vari gruppi in scaletta, di cui su tutti in assoluto Tesla ed Heaven & Hell (Ma perchè chiamarli così...sono i Black Sabbath punto e basta), alle 23.00 è l'ora dei Masters of Disaster, dei King of Sleaze per eccellenza... I Motley fucking Crue !

Due anni sono passati dalla loro apparizione al Gods 2007, funestato da una pioggia mitica, quindi l'attesa della gente presente è elettrica. Un tendone che nasconde il Palco cade sulle note di Kickstart my Heart e... quello che si pensava un delirio si tramuta negli sguardi perplessi dei presenti.
Cosa sta succedendo ? I suoni sono pessimi, l'amplificazione è ovattata e sembra che i suoni escano direttamente dalle casse spia.
Ad ogni modo il tutto a poco a poco si sistema per lasciare spazio all'esibizione della Band, che recupera velocemente l'assetto.
Dall'ultimo album vengono proposti S.O.L.A. e Mutherfucker of the year e devo ammettere che dal vivo rendono bene.
Quello che mi lascia un po' perplesso sono però le molte pause tra un pezzo e l'altro, oltre che a tratti mi sembrano un pochino slegati tra loro.
Forse è proprio il caso di ammettere che 30 anni di eccessi e la vita al limite inizino a pesare su uomini che dopotutto hanno superato la 50ina.
Il povero Mick è sempre più prigioniero della sua malattia, ma il suo compito lo assolve sempre. Vince.... Vince.... che dire di colui che tutto sommato è sempre stato il punto debole dei 4 ? La voce ormai è un'utopia... comunque è sempre un frontman coi fiocchi. Nikki è apparso parecchio sovrappeso, però ha sempre quel carisma e fascino intorno a lui che basta un semplice gesto per incantare la folla.
E poi c'è T-Bone... beh... lui non invecchia mai, è sempre il pazzoide di sempre (E grazie a Dio più sobrio del 2007 nel quale si soffermò su dei bestemmioni gratuiti di dubbissimo gusto).
Il bis è dedicato ad una bella versione di Home Sweet Home, mai eseguita in questa maniera, con Tommy al piano, Mick accanto a lui ai quali si affiancano Nikki e Vince con dolcezza, quasi a significare che dopo tutti gli scazzi degli anni passati sono tornati ad essere una famiglia unita (Salvo poi vederli andar via ciascuno su una propria auto...)
L'ultimo a lasciare il palco ? Tommy ovviamente... che si congeda con un rap improvvisato sui nomi dei 4 componenti e la Band (If I say Motley... you say Crue... If I say Tommy... you say Lee... etc.. etc...) e con la promessa del loro ritorno, probabilmente dopo l'estate a quanto è stato dato capire.

Insomma, il concerto è cmq stato uno show degno di questi 4 pazzi schizoidi. Anche se a tratti con il freno a mano.
Ma in fondo.... chissenefrega ? E' o non è pur sempre fottuto Rock 'n' Roll ?
 

CRUE RULEZ FOREVER !
 
                                                                                                                                                                               Jo 6xx
 

Calda giornata in quel di Monza sabato 27 giugno per la calata degli Dei del Metallo.

Arriva finalmente, dopo un pomeriggio di esodi e contro esodi, il momento dei due headliners della giornata. Alle 21 spaccate, dopo l'intro di E5150, in una suggestiva coreografia di gargoyles e catene, salgono sul palco quattro leggende dell'heavy metal. Gli Heaven and Hell, (chiamateli pure Black Sabbath, solo Ozzy s'offende!) catturano gli animi delle migliaia di presenti in delirio per loro. La scaletta prevede brani storici (Die Young, Heaven and Hell, Neon Knights) alternati ai nuovi dell'album tra cui spicca il singolo Bible Black che nulla ha da invidiare, tutt'altro, ai "classiconi" dei vecchi Black Sabbath. In barba ai suoi 67 anni ormai prossimi a suonare, il folletto di Porstmouth si conferma una forza della natura; calca il palcoscenico come un ragazzino e dimostra una vocalità da fare invidia a chiunque. Tony Iommi appare, contrariamente alle sue abitudini, molto mobile sul palco e non ci risparmia qualche "corna", mansione solitamente adibita a Dio (anche lui comunque non disdegnerà di mostrarci le due mitiche falangi). Il pezzo principe rimane ovviamente Heaven and Hell, con l'ormai celebre duetto nel coro iniziale accompagnante il riff e un assolo di Iommi che farà durare il pezzo quasi dieci minuti. Il tutto si chiude con violente fumate in una luce rossa, su cui Dio compie un inaspettato urlo da far balzare i più grandi del growl. Il resto, è storia. Assoluti dominatori della scena, ci salutano con Kneon Knights e una quantità indefinibile di pletri che Iommi sfila dalla tasca acclamato dai suoi fans.
Il tempo di riprendersi dalla sbornia, che è già tempo dell'ultima band della giornata; forse la più attesa e titolata. Il sottoscritto, intanto, realizza di esser riuscito nell'impresa di rimanere in prima fila per tutto il Gods e nonostante il difficile arrivi proprio ora che la gente comincia a calcare (e non poco) sulla sua schiena riuscirà strenuamente a resistere (perdonatemi l'indegna autocelebrazione) fino alla fine.
Ed eccoli, i quattro americani venuti a presentarci la loro ultima fatica Saints Of Los Angeles che cominciano con una intro da urlo. Dopo una breve intro, composta da una voce che non chiedetemi cosa mai avrà detto, cade l'enorme telo che copriva il palco e parte Kickstart My Heart, brano quanto mai azzeccato per un'intro. La band è in buona forma, la coreografia è tipicamente anni '80 molto colorata e festaiola. La loro esibizione, nonostante qualche problemino ai volumi e la prestazione vocale di Neil non eccelsa, sarà straordinaria. Tommy Lee pesta sulle pelli come ai vecchi tempi, Mick Mars appare in buona forma nonostante la sua malattia e non manca di mantenersi sempre lucido e calmo come è nel suo stile, Nikki Sixx ispirato, ma ha avuto forse serate migliori. La setlist di fatto presenta in grandissima parte brani storici, da Shout At The Devil a Dr. Feelgood e solo i due singoli tratti dall'ultimo lavoro (Saints Of Los Angeles e Mutherfucker Of The Year). Il pubblico comunque avrà un'ora e venti circa di totale delirio e la band gioca e scherza con esso. Il finale, come da copione, è riservato alla ballad Home Sweet Home con Tommy Lee al piano. Si forse un'ora e venti un po' poca, una band in buona condizione e abbastanza ispirata per dar vita ad un bello show di rock 'n' roll, ma son convinto (riflessione a mente fredda) che avrebbero potuto dare qualcosina di più. In ogni caso, poche volte ho urlato e mi son divertito come in questa occasione e conto di rivederli al più presto.

E' mezzanotte e mezza, e con passo lento, storto e con le orecchie fischianti a dir poco mi avvio fuori dallo stadio.
Mai è stato più bello constatare, come nonosntate la stanchezza, il rock, il metal riescano a farti tornare a casa distrutto ma con una grandissima fottutissima voglia di rifarlo altre mille volte!

 

Appuntamente all'anno prossimo, Dei del Metal!
 
                                                                                                                                                           
Andrea 'fuckedrocker'
 
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