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"The
crue is back and they're grimer than ever"
Rolling
Stone Magazine, giugno 2008
I Motley
Crue prendono vita grazie al bassista Franklin Carlton Serafino
Ferrano Jr, al secolo semplicemente Nikki Sixx, militante nella fine
degli anni 70 in band quali London e Sister. Poco dopo Sixx iniziò a
formare una propria band contattando, su consiglio
dell’amico-chitarrista Greg Leon, un certo Tommy Lee (all’anagrafe
Thomas Lee Bass) batterista dei Suite 19. In seguito all’abbandono
di Leon i due membri della band reclutarono il chitarrista Mick Mars
(ex White Horse e Vendetta) attraverso un annuncio sulla rivista The
Recycler. La formazione era quasi al completo, ora mancava solamente
il frontma. Vince Neil Wharton, amico di Lee sin dai tempi delle
superiori fu convocato per un audizione ma rifiutò. In seguito poi
allo sciogliersi della band di cui faceva parte in quel periodo, i
Rock Candy, decide di rispondere ad una seconda convocazione da
parte di Tommy, accettando di entrar a far parte della band.
Il nome
della band prende spunto da un idea di Mars: quando militava nei
White Horse, un componente del gruppo chiamò lo stesso a mottley
looking crew (alla lettera traducibile in "un'accozzaglia di
disperati")e fu così che Mick suggerì il nome "Mötley Crüe" per il
gruppo.
Formato
il gruppo prendono il via una serie di concerti tenuti a Los Angeles
che assicurarono in poco tempo alla band numerosi fans affascinati
dalle pirotecniche esibizioni dal vivo, dal look glam e shock
oltraggioso, spinto ed eccessivamente truccato e dalle leggende
legate al mondo del sesso e della droga che cominciano a ruotare
attorno alla band. Questo alone di popolarità spinse la band al
debutto con il primo studio album:
Too Fast
For Love,
datato 1981, che vende circa 20.000 copie e sforna ottime canzoni
quali Live Wire, Take Me To The Top, Public Enemy
#1, Come On And Dance e Starry Eyes.
Questi successi spingeranno poco più tardi l’Elektra Records a
mettere i Motley sotto contratto, a ristampare Too Fast For Love
(omettendo Stick To Your Guns) ed a pubblicizzandolo a dovere.
Due anni
più tardi, nell’ottobre dell’83, esce
Shout At
The Devil, secondo album in studio della band. Con questo lavoro
la band assume una collocazione shock rock ed hair metal: le tipiche
sonorità hard rock affiancate quindi al glam dei volti truccati. Se
Too Fast For Love era stato l’album per presentarsi al mondo intero,
Shout at the devil è stato l’album della consacrazione di una delle
più grandi glam-rock-band del pianeta. Successi quali Ten Seconds
To Love, Looks That Kill e Too Young To Fall In Love,
un enorme tour nord americano, una collocazione glam negli style del
rock (che in quel momento tanto andava) e le critiche della società
per le loro tendenze associate a quelle dei media …conducono i
Motley Crue verso la strada del disco d’oro prima e di platino poi
datato 7 febbraio 1984. E’ il periodo di maggior prolificità della
band che, definitivamente consacrata, parte on the road negli USA ed
in Europa al fianco di mostri sacri del rock e metal quali A/DC,
Iron Maiden, Van Halen, Ozzy Osbourne, Judas Priest e Scorpions.
Come in
una qualunque storia di rock l’abuso di droga ed alcol è ordinaria
amministrazione. L’8 dicembre 1984 Vince si schianta contro il muro
degli abusi: mentre guidava ubriaco con al suo fianco l’amico
Nicholas Dingley (alias Razza), batterista degli Hanoi Rocks, causò
uno scontro frontale tale da far perdere la vita allo stesso amico.
Vince fu accusato di guida in stato di ebbrezza e di omicidio
colposo, condannato a 30 giorni di prigione, 19 dei quali scontati
dietro il pagamento di una cauzione.
Ad
inizio ’85 il gruppo ritorna in studio e nelle chart con
Theatre of Pain.
Un album differente dai predecessori, meno forte e più curato anche
grazie alla stupenda ballad Home Sweet Home ed alla cover
degli Brownsville Station Smokin’ in The Boys Room. Oltre al
sound, decisamente più melodico, si nota qualche cambiamento a
livello di immagine: la band abbandona una collocazione shock rock
abbracciando atteggiamenti molto più glam da paiette e capelli
cotonati.
Il 4°
album è
Girls, Girls, Girls datato 1987, che debuttò al 5°
posto della Billboard chart sino a raggiungere il 2° posto non molto
tempo dopo. Circa un mese più tardi dall’uscita i riconoscimenti non
mancarono: l’album fu riconosciuto nel luglio dello stesso anno come
disco di platino ed alcuni dei pezzi dello stesso (Wild Side,
All in the Name of..., You're All I Need e la title
track Girls, Girls, Girls) andranno ad arricchire il
repertorio delle perle dei Crue. Il seguente world tour dell’87/88
con gli Whitesnake porterà i 4 sul punto più alto della vetta:
location sold out, spettacoli pirotecnici, show ad altissimi livelli
ed i soliti eccessi che portarono Nikki Sixx a rischiare la vita per
eroina. Il suo cuore smise di battere e fu dichiarato legalmente
morto nella strada per l'ospedale, ma un medico riuscì
sorprendentemente a riportarlo in vita somministrandoli due dosi di
adrenalina al cuore. La situazione gli ispirò le parole di
Kickstart My Heart, hit del successivo
Dr. Feelgood.
Tra il
tour di Girls, Girls, Girls e l’uscita del 5° lavoro della band va
registrata la loro permanenza in diversi centri di
disintossicazione. Dr Feelgood – 1989 – è da annoverare tra i
migliori della band: tracks quali la title track, la ballatona
Without You, Same Ol' Situation e Don't Go Away Mad
(Just Go Away) fanno tutt’ora parte dell’inossidabile repertorio
Crue e ne risultano validissimi. L’album diventò il loro unico
lavoro a raggiungere il numero 1 in classifica (pur debuttando alla
24esima posizione) e ci rimase per ben 109 settimane dopo il
rilascio.
Nel
settembre del ‘91 esce una compilation riassuntiva intitolata
Decade Of
Decadence arricchita dalla presenza dell’ottimo inedito
Primal Scream. Alcuni eventi quali il non gradimento della nuova direzione musicale
che la band aveva intrapreso ed il complicato rapporto che si era venuto a creare con il resto del
gruppo, portarono Vince ad abbandonare la band, dedicandosi ai suoi progetti solisti
(da segnalare l'ottimo
Exposed).

A
prendere il posto di Vince fu chiamato John Corabi (ex-The Scream)
con il quale i Motley registrarono l’omonimo
Motley Crue
(1994). Pur con sonorità differenti dalle precedente, con la perdita
delle tonalità alte e nasali di Neil, l’album fu accolto con un
grande scetticismo che lo portarono, seppure come disco d’oro, al
fallimento commerciale. Da segnalare Power To
The Music, Uncle Jack, Hooligan’s Holiday e
Misunderstood. Probabilmente coloro che erano più
affezionati al vecchio stampo glam altro non volevano che il solito
minestrone: cotonati, sonorità grezze e fautori del trinomio sex-drugs-rock n roll.
Segue un
periodo molto turbato per la band, per alcuni l’inizio di un vero e
proprio declino o semplicemente e ragionevolmente il periodo che
tutte le rockstar pagano dopo anni di vizi e stravizi. Vince e Tommy
erano divisi tra droghe, alcool e pornostar, mentre le condizioni di
Mick non erano ottimali in seguito alla malattia ossea da cui era
affetto.
L’album
successivo è
Generation Swine (1997) atteso con notevole trepidazione
considerato il ritorno alla voce di Vince Neil: se il lavoro
precedente ci aveva fatto intuire quanto fossero mutate le sonorità
‘80s dei Crue ora ne avremmo un ulteriore conferma. Quest’ultimo
album infatti risulterà più soft, con un sound più ricercato e
melodico, piuttosto che nudo e crudo come gli albori di Too Fast For
Love e Girls, Girls, Girls. Il tutto lo si nota già dal singolo:
Afraid, tra i migliori pezzi dell’album. Seguiranno poi i soliti
anni delle raccolte: dal mai fuori moda
Greatest Hits –
1998 – alla raccolta delle b-sides –
Supersonic Demonics Relics – passando per il
doppio cofanetto
dei live –
Live:
Entertainment Or Death – nel 1999.
Il 1999 è lo stesso anno in cui Tommy Lee
esce dal gruppo per problemi con Neil e viene sostituito da Randy Castillo (ex Lita Ford e Ozzy Osbourne). Questa sarà la lineup di
New Tattoo (2000),
penultimo studio album della band: Neil, Sixx, Mars e Castillo. Due
anni più tardi, il 26 marzo 2002, la prematura scomparsa di Castello
a causa di una forma di cancro, porta la band a contattare Samantha
Maloney (ex Hole) come batterista durante il tour di New Tattoo.
Della tappa Salt Lake City ne uscì fuori anche il
DVD Lewd, Crüed &
Tattooed proprio con la Maloney alla batteria. I riscontri sui
quali impattò l’album invece non furono dei migliori posizionandosi
alla 41esima posizione e non riuscendo a scavalcarne altre pur con
buoni pezzi quali Hell On High Heels, Pornostar e
1st Band On The Moon.
Seguiranno anni di progetti solisti per i componenti storici dei
Motley: Nikki suonò con i
58
ed i Brides of Destruction (sfornando l'ottimo
Here comes the brides) di Tracii Guns, Tommy formò i
Methods of Mayhem e si esibì anche come solista, Vince diede
vita ad un tour come cantante solista pur cantando i pezzi storici
dei Crue e Mick abbandonò temporaneamente i palcoscenici per
ritirarsi a vita privata.
Nel 2001
esce nelle librerie mondiali Motley Crue
The Dirt – Confessions of
the World's Most Notorious Rock Band – libro autobiografico della
band scritto assieme a Neil Strauss. Il libro racconta la loro
storia con particolar occhio per gli eccessi vissuti nel corso degli
anni da rockstar. Sempre a livello bibliografico Tommy pubblicherà
la sua autobiografia nominata
Tommyland (2004) e tre anni più tardi sarà la volta di Nikki
Sixx con
The
heroin diaries (2007) nel quale racconterà la sua uscita dalla
spirale della droga.

Un
ulteriore raccolta di hits –
Red,
White and Crüe – fu pubblicata nel febbraio 2005 e conteneva due
inediti: If I Die Tomorrow e Sick Love Song più una
cover di Street Fighting Man dei Rolling Stones. La band ritornò
sulla cresta dell’onda programmando un lungo tour nel 2005 che
incassò ben 33 milioni di dollari. Tra le tappe del tour il Gods of
Metal 2005 all’arena parco nord di Bologna.
Altra
tappa fondamentale per la band fu l’inclusione nella
Hollywood Walk
of Fame con una stella nera, il 25 gennaio 2006.
Alle 7:22 p.m. l'ABC recitava:
“
LOS ANGELES
- It was girls, girls, girls Wednesday when the bad boys of '80s
heavy metal band Motley Crue received the 2,301st star on the
Hollywood Walk of Fame.
"We're across
the street from the Erotica Museum and Frederick's of Hollywood.
This is a perfect place for us to be," bassist Nikki Sixx told an
estimated 600 screaming fans...”
L'anno
successivo, il 2
giugno 2007, li ritroveremo all’Idroscalo di Milano per prender
parte al
Gods of Metal 2007
in una giornata interamente dedicata
all’hard rock ed al glam rock.
Il resto
è storia attuale: il 24 giugno 2008 esce
Saints
of Los Angeles, ultimo fatica dei Crue, preceduto dalla title
track come singolo e ben accolto dalla critica. L’album debutta alla
quarta posizione della Billboard 200 chart ed annovera canzoni degne
di nota quali Down at the Whisky, la stessa title track e
The Animal in Me. Accompagnato all’uscita dell’album il Nord
America Tour, denominato
Crue
fest: Motley headliners e gruppi di spalla quali Papa Roach,
Sixx A.M. di Nikki, Trapt e Buckcherry.
Oggi…non ci resta che attendete
l’European tour ed aspettar di vederli in Italia........... |
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